Leonardo da Vinci
Il maestro dello sfumato: velature sottilissime che sciolgono i contorni e restituiscono l'atmosfera. Dalla Gioconda all'Ultima Cena, le sue opere sono studi di luce, anatomia e paesaggio.
Vai alla scheda artistaIl Rinascimento è lo stile della misura, dell'armonia e della conoscenza. Emilio Ventura realizza su tela copie d'autore dei grandi maestri del Quattro e Cinquecento, restituendo la costruzione prospettica, il modellato dei corpi e la profondità della luce che rendono queste opere il vertice della pittura occidentale.
Il Rinascimento nasce nell'Italia del Quattrocento, prima a Firenze e poi in tutte le corti della penisola, prolungandosi per tutto il Cinquecento. È il momento in cui la pittura smette di essere solo racconto sacro e diventa disciplina intellettuale: gli artisti studiano matematica, anatomia, ottica e antichità classica per costruire un mondo credibile sulla tavola e sulla tela.
Il termine stesso, «rinascita», indica un ritorno cosciente ai modelli greci e romani, filtrati dallo studio del vero. Il pittore rinascimentale non copia più formule medievali: osserva la natura, misura il corpo umano, calcola le proporzioni degli edifici, indaga la luce e le sue reazioni sulle superfici. Nasce la figura moderna dell'artista come pensatore, non più semplice artigiano.
I protagonisti sono molti — Masaccio, Piero della Francesca, Botticelli, Mantegna, Bellini, Giorgione, Tiziano — ma tre nomi condensano il periodo: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. In loro convivono le due anime dello stile, il rigore fiorentino del disegno e la luminosità veneziana del colore. Le loro opere diventano fin da subito modelli assoluti, copiati, studiati e citati per cinque secoli.
Committenti sono le grandi famiglie mercantili, le corti principesche e i papi: Medici a Firenze, Sforza a Milano, Gonzaga a Mantova, Della Rovere e Medici a Roma. Le pale d'altare, gli affreschi delle cappelle, i ritratti di dama e i cicli allegorici delle ville sono il campo di prova di uno stile che vuole essere insieme rigoroso e sensibile, teologico e umano.
Il Rinascimento porta a piena maturazione la prospettiva lineare, teorizzata da Brunelleschi e messa in pratica da Masaccio: le linee dello spazio convergono in un punto di fuga, restituendo la profondità con precisione geometrica. A questa si affianca la prospettiva aerea, studiata soprattutto da Leonardo, che rende la lontananza attraverso l'attenuazione dei contorni e lo schiarirsi dei colori verso il blu dell'orizzonte.
Il disegno è il fondamento: la figura è costruita in ogni sua parte, con studio anatomico dello scheletro e dei muscoli. Il chiaroscuro modella i volumi come se fossero sculture, mentre il colore, steso a velature, definisce carni, tessuti e atmosfere. Le composizioni tendono all'equilibrio simmetrico o piramidale, con figure che occupano lo spazio in modo stabile e leggibile.
Le tecniche principali sono la tempera all'uovo su tavola, ereditata dal Quattrocento, e la pittura a olio, importata dai fiamminghi e adottata prima a Venezia e poi ovunque, perché consente velature, trasparenze e correzioni impensabili con la tempera. Per gli ambienti murali si usano l'affresco, dipinto sull'intonaco fresco, e la tecnica mista «a secco» per i ritocchi.
La tavolozza è ricca ma composta: terre naturali, ocra gialla e rossa, verde di malachite, azzurrite e prezioso lapislazzuli per gli oltremare degli sfondi e dei manti mariani. La luce nel Quattrocento è ancora tersa e diffusa; con Leonardo diventa avvolgente attraverso lo sfumato; a Venezia, con Giorgione e Tiziano, il colore stesso costruisce l'atmosfera.
I soggetti restano in gran parte religiosi — Madonne col Bambino, Annunciazioni, Crocifissioni, storie dei santi — ma trovano spazio anche il ritratto individuale, la mitologia classica, l'allegoria filosofica e le prime scene di vita profana. La figura umana, in ogni caso, resta al centro: misura e ideale del mondo dipinto.
Emilio Ventura realizza a mano su tela riproduzioni di Leonardo, Michelangelo, Raffaello e degli altri maestri del Rinascimento, con formato personalizzabile e certificato di autenticità su pergamena. Ogni copia richiede tempi lunghi di lavorazione, studio del disegno e velature successive per restituire l'anima dell'originale.
Le loro opere sono tra le più richieste come falsi d'autore. Apri ciascuna scheda per scoprire la biografia e commissionare una copia dipinta a mano.
Il maestro dello sfumato: velature sottilissime che sciolgono i contorni e restituiscono l'atmosfera. Dalla Gioconda all'Ultima Cena, le sue opere sono studi di luce, anatomia e paesaggio.
Vai alla scheda artistaPittore, scultore e architetto: costruzione scultorea dei corpi, tensione delle pose e potenza plastica. La volta della Cappella Sistina è il vertice del Rinascimento maturo.
Vai alla scheda artistaL'equilibrio perfetto fra la razionalità di Leonardo e la forza di Michelangelo: composizioni armoniose, luce chiara, dolcezza delle figure. La Scuola di Atene ne è il manifesto.
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